I bambini leggono le labbra …

I bambini leggono le labbra …

La Natura continua a sorprenderci ogni volta che ci concediamo il lusso di fermarci a pensare e a riflettere sulle cose che ci circondano e che diamo per scontate …
Pensiamo a quanto ci stupiscono i bambini nel loro quotidiano percorso di crescita, fatto di scoperte e traguardi raggiunti ogni giorno nella loro disarmante dolcezza. Non credo ci sia nulla di più bello degli occhi di un bambino che sa di aver conseguito la propria meta … alzarsi in piedi, afferrare un oggetto, correre dietro a qualcosa che ha attirato la sua curiosità. E’ la loro intelligenza in fieri che ogni giorno fa passi da gigante.

La conquista più intrigante è sicuramente quella della parola ma, come per tutte le cose, la parte più affascinante è il percorso compiuto per arrivare a pronunciare quei primi fonemi che ci sciolgono il cuore.

Dai sei mesi di vita i bambini leggono le labbra e col tempo cercano di replicare il suono, imparando a parlare. Succede che, prima ancora di concentrarsi sul suono, i bambini siano attratti dalle labbra per capire il tipo di movimento necessario ad emettere quel determinato fonema.
E’ quindi fondamentale scandire bene le parole quando ci si rivolge ai propri bambini.

Il Prof. David Lewkowicz, docente di psicologia comportamentale presso l’Università di Yale, lo spiega in un suo studio dopo aver analizzato il comportamento di 179 bimbi dai quattro ai 12 mesi cui veniva monitorato lo sguardo mentre erano proiettati video di donne che parlavano. Arrivando a concludere che, durante la fase di lallazione e più o meno fino all’anno di vita, ancora prima di concentrare la propria attenzione sull’ascolto di chi sta comunicando con loro, i bambini si focalizzano sul movimento delle labbra di mamma e papà.

Si tratta in fin dei conti del processo imitativo alla base dell’apprendimento.

Però, per tornare a sottolineare l’importanza dell’osservazione del quotidiano, per non perdere nemmeno uno dei preziosi momenti in cui la vita si fa sotto i nostri occhi, non aspettiamo solo il momento in cui cominceranno ad emettere suoni che sembrano ripetere parti di parole sentite o quando inizieranno a chiamare mamma e papà … ma cerchiamo di godere di ogni singolo passo che li porterà infine a parlare compiutamente.

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