Intervista ad Alma Giorgis, mamma e consulente del sonno infantile

Oggi abbiamo il piacere di pubblicare l’intervista fatta ad Alma Giorgis fondatrice e proprietaria del sito www.dolcenanna.it. Alma è una mamma e al contempo una consulente del sonno infantile che ha deciso di condividere la sua esperienza e la sua conoscenza, dando vita ad un sito che è diventato un luogo di incontro e di confronto per tutte le mamme che hanno bisogno di consigli su un tema tanto delicato come il sonno dei loro bimbi.

Innanzitutto ti ringrazio Alma per aver accettato di dedicarci un po’ di tempo e rispondere alle nostre domande …

1. Perché è importante che i bambini dormano bene?

In primis per il motivo più scontato del mondo, per ricaricare le batterie! E far ricaricare le batterie a mamma e papà, aggiungerei…
Dormire è uno dei bisogni fisiologici primari quindi ogni bambino troverà il modo di dormire. Dormire bene però, é un altro paio di maniche perché permette di ottimizzare i tempi. Senza contare che sento a volte di bambini lasciati dormire sul seggiolone, sul passeggino o sull’ovetto per ore e ore e questo anche a livello di sviluppo fisico non è la soluzione più appropriata.
In più, un bambino che riposa bene sarà più sereno durante la giornata perché meno stanco e più propenso ad apprendere serenamente ed a reagire ai nuovi stimoli con la carica giusta.
Infine la serenità della mamma non è in secondo piano: una mamma che riesce a ritagliarsi degli spazi per sé mentre il bambino dorme, é una mamma spesso più rilassata e positiva. E sappiamo che i nostri bimbi sono delle spugne, per quanto riguarda captare le emozioni della loro mamma.

2. E’ vero che solo durante il sonno viene secreto l’ormone della crescita?

È vero che i picchi della secrezione di questo ormone sono notturni, per lo più durante il primo stadio di sonno profondo, dove la pressione omeostatica è a livelli massimi.
Questi picchi si ridurranno con l’avanzare dell’età.
É comunque un ormone sempre in circolo in un neonato e può essere stimolato anche con l’attività fisica piuttosto che una sana alimentazione per quanto riguarda i bimbi svezzati.
È altrettanto vero che é stato scientificamente dimostrato che la durata del sonno influisce sulla crescita dei bambini, anche se non è l’unico fattore che ne determinerà l’altezza da adulto.
Rimane comunque ampiamente dimostrato che un essere umano può raggiungere la corporatura per lui prevista geneticamente solo con un sufficiente riposo.

3. Quali potrebbero essere gli errori commessi dai genitori? E tra questi quali sono gli errori più comuni che possono favorire i disturbi del sonno?

Gli errori commettono tanti errori di molte tipologie, quasi tutti assolutamente involontari e in buona fede. I più comuni comprendono creare associazioni con la nanna che però le mamme non hanno poi intenzione di portare avanti. Mi spiego: non c’è nulla di male se una mamma decide consapevolmente di far associare al bimbo la nanna con il dondolio delle braccia. Non esistono vizi. Deve però continuare a farlo nel tempo perché il bimbo conoscerà solo quel modo di addormentarsi e lo pretenderà ad ogni addormentamento. In realtà, la maggior parte delle mamme fa questa azione senza però volerla portare molto avanti nel tempo. Ecco che quindi é stato commesso a monte un errore che va corretto con nuovi obiettivi.

4. E’ importante il rituale della nanna? Tra i libri che consigli nella tua bibliografia il tema ricorre abbastanza spesso, tu cosa ne pensi?

Il rituale della nanna infonde sicurezza nel bambino perché porta nella sua vita una certa prevedibilità. Immaginate di essere trasportati in un nuovo mondo dove avete pochissimi punti di riferimento; quando imparare che dopo una certa azione ne arriva SEMPRE un’altra, é sicuramente un sollievo! Ecco che quindi i bambini imparano in modo inconscio, tramite abitudine, quando è ora di dormire ed entrano in uno status mentale che predispone ad un più facile rilassamento. Ne deriva quindi un bambino che si addormenta più facilmente e più velocemente.

5. Che cosa bisognerebbe evitare prima della nanna?

Ci sono alcuni accorgimenti che ci aiutano molto. Per esempio, evitare i giochi troppo stimolanti. Le attività che “fanno ridere a crepapelle” andrebbero evitate durante la serata, preferendo giochi tranquilli e pacati. Per i più grandicelli, la lettura di libri è perfetta perché crea un momento importante di riflessione, condivisione, socialità, senza sovrastimolare il bambino. Altro accorgimento ormai detto e ridetto è quello di non utilizzare i dispositivi elettronici che emettono onde visive troppo eccitanti per i bambini. Personalmente, sono a sfavore di televisione, tablet e telefoni nei primi anni di vita in generale, ma questo è un altro discorso…

6. E quando si sveglia di notte piangendo come ci si deve comportare? Cosa pensi dei metodi “duri” che consigliano di farli piangere piuttosto che prenderli in braccio rassicurandoli? (Estivill vs Grazia Honegger Fresco)

Il metodo Estivill funziona, davvero. Ma mi chiedo come mai debba essere adottato se esiste un altro modo per ottenere lo stesso risultato, pur rimanendo accanto al proprio bimbo. Credo che ogni mamma desideri poter accompagnare il proprio bimbo nei suoi momenti stressanti. Io in primis non sarei mai riuscita ad attuare il metodo del Dott. Estivill nonostante abbia letto il suo libro e lo rispetti per aver condiviso molti spunti di riflessione sul sonno dei bambini.
Personalmente, io credo che ogni mamma abbia il diritto di consolare il proprio bimbo ma non per questo debba essere condannata a non dormire per mesi o anni. Come in tanti aspetti della vita, credo che una via di mezzo ponderata sia la scelta più consona.

Bene, ringrazio nuovamente Alma per il suo tempo e la sua gentilezza e invito le nostre lettrici a visitare il sito www.dolcenanna.it nel caso in cui volessero approfondire il tema o contattare direttamente l’autrice che trovate anche su IG @dolcenanna_consulente  e su FB@ dolcenannaconsulente
E noi vi aspettiamo il prossimo mese con la seconda parte dell’intervista…

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